La New York degli anni Ottanta
L'America degli anni Ottanta ha dato vita ad una delle sottoculture giovanili più diffuse, che affonda le sue radici nei ghetti di New York, in particolare nel Bronx, e che si era organizzata attorno a nuove forme d'arte: la street art e la breakdance.
In quegli anni New York non era certo al suo massimo splendore: sull'orlo della bancarotta, stava attraversando uno dei periodi più cupi della storia; da una urbanistica decadente a servizi assistenziali inesistenti, al prosperare di atti volti al vandalismo, ed alla delocalizzazione delle fabbriche.
Ma in questa situazione di malcontento generale, armati di pennarelli a punta grossa e bomboletta di vernice spray, i ragazzini del Bronx, desiderosi di affermare la propria identità, iniziano a tappezzare muri, camion, monumenti, saracinesche di negozi e vagoni della metropolitana di disegni e scritte, lanciando una simbolica guerra alla conquista della città, che porterà da azioni singole a vere e proprie associazioni di writers, dai quali si svilupperà la street art.
